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Creative CommonsEsiste una infinità di risorse editoriali e multimediali liberamente accessibili, distribuite con licenze che ne permettono espressamente la copia, la ridistribuzione e la modifica, gratuite e fruibili da tutti. La più famosa è forse Wikipedia, l'enciclopedia libera, ma ne esistono molte create fin dall'inizio a fine didattico. Tra i motivi percui è bene adottare questo genere di materiali:

  • sono gratuiti. Cosa non da poco, considerando l'impatto delle spese per i libri scolastici sulle famiglie. Esistono anche risorse editoriali libere destinate alla stampa, veri e propri libri di testo scaricabili in formato digitale e stampabili "in proprio" al solo costo di carta ed inchiostro e/o presso la più vicina copisteria
  • sono modificabili e personalizzabili, sia da parte dei docenti per confezionare i propri materiali didattici sia da parte degli studenti
  • educano alla condivisione ed alla collaborazione, principi sempre più importanti nell'approccio alla cultura

 

Mi hanno detto che...

... Wikipedia, ed altri contenuti prodotti della community, non sono attendibili

Gli editori tradizionali si sono molto spesi negli ultimi anni per seminare dubbio ed incertezza, e riuscire a mantenere un ruolo di monopolio nei confronti della diffusione della cultura. Se da una parte è vero che, essendo questi contenuti accessibili e modificabili da chiunque, è possibile che qualcuno vada - più o meno intenzionalmente - a pubblicare informazioni non valide, dall'altra parte c'è chi fa di queste potenziali imprecisioni un utilissimo strumento educativo; se il metodo didattico non è più incentrato sul "nozionismo", ovvero sul trasmettere concetti dati a priori per buoni, ma sulla validazione e l'intreccio delle fonti a disposizione, il materiale di studio stesso può diventare oggetto di analisi e revisione.

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