Lezioni Online con Jitsi

Con le scuole chiuse a causa del COVID-19 gli insegnati si sono trovati a dover trovare rapidamente soluzioni per continuare l'attività didattica anche in remoto. Tra quelle più usate c'è Jitsi, piattaforma open source che permette di fare call audio/video in modo estremamente facile, usando solo il browser, senza farraginose autenticazioni e installazioni.

Per questo è stato approntato un tutorial che fornisce qualche indicazione tecnica e qualche dritta pratica su come tenere una lezione usando questo strumento, che include anche una lista - in costante aggiornamento - delle istanze pubblicamente accessibili della piattaforma: essendo quasi tutte mantenute in modo volontario e con risorse messe a disposizione gratuitamente può capitare che qualcuna di queste non sia temporaneamente accessibile, ma grazie alla buona volontà di tante persone ogni settimana ne vengono messe online di nuove per far fronte alle innumerevoli richieste che arrivano.

Wordpress per le Scuole

Disponibile la prima versione stabile del nuovo tema Wordpress pensato per i siti delle scuole e realizzato seguendo le linee guida di Designers Italia - iniziativa dedicata agli aspetti grafici e funzionali dei siti web delle pubbliche amministrazioni. Include non solo i componenti grafici ma anche l'intera struttura dati ed i moduli Wordpress per organizzare le informazioni del proprio istituto in modo facile, coerente e aderente agli adempimenti richiesti per le PA.

Il nuovo tema, implementato su mandato del Team Digitale, è disponibile in licenza AGPL su questo repository GitHub per tutti coloro che vogliono scaricarlo ed utilizzarlo autonomamente per aggiornare il sito della propria scuola. Inoltre nei prossimi mesi sarà messo a disposizione un completo servizio di hosting "chiavi in mano" per coloro che vorrebbero adottare la nuova piattaforma ma non hanno il tempo o le competenze per provvedere per conto proprio.

Il MIUR apre alle Risorse Libere

In una nota ministeriale pubblicata dal MIUR, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, i dirigenti scolastici dei Centri Territoriali di Supporto vengono invitati a destinare parte dei propri fondi "alla promozione dell'open source per la didattica inclusiva, per lo sviluppo di software libero e gratuito e per la formazione sull'uso e sulla sua diffusione capillare". Qui maggiori dettagli sull'iniziativa, e le dichiarazioni di Francesco Fusillo, coordinatore del progetto So.Di.Linux.

Un segnale molto importante da parte del Ministero, che non solo riconosce così il valore del software libero (anche in termini di razionalizzazione delle risorse economiche) ma invita gli enti territoriali ad attivarsi direttamente per la sua diffusione ed il suo sostegno.

Framasoft su Rai Scuola

Rai Scuola ha pubblicato un intervento di Anna Nervo - già protagonista della community Porte Aperte sul Web - in merito a Framasoft, collettore di servizi di collaborazione e partecipazione online opensource. Nel video vengono messi in evidenza i vantaggi dell'utilizzo di Framasoft a scuola, tra cui la possibilità di adoperarlo anche senza account personali da far registrare da parte degli studenti minorenni e l'assenza di pubblicità invasive.
La piattaforma Framasoft, di origine francese, è attivamente tradotta in italiano da un gruppo di volontari.

SIMCAA

È online SIMCAA, strumento libero e opensource per la Comunicazione Aumentativa Alternativa, metodologia che semplifica la scrittura e la comprensione dei testi da parte di soggetti con difficoltà temporali o permanenti arricchendoli di immagini.

Il progetto, sviluppato ad Asti, è stato realizzato anche grazie al finanziamento di Italian Linux Society. Dal sito è possibile accedere ad una demo, e prendere contatti con gli sviluppatori per segnalare problemi, avanzare richieste di nuove funzionalità, o sostenere il progetto con una donazione.

Web Libero, e tradotto in Italiano

Grazie all'attività di alcuni volontari procede l'attività di traduzione in italiano del sito e del software proposto da Framasoft, associazione francese che da anni promuove l'utilizzo di applicazioni libere e aperte alternative a quelle dei colossi del Web (in primis: Google).
Il principale intento è quello di sensibilizzare al tema della privacy e della protezione dei dati, e fornire soluzioni pratiche che possano essere effettivamente usate a casa, in classe o in ufficio, ma vanno ricordati i vantaggi di questo approccio nel settore didattico: il fatto di non dover condividere nessuna informazione sui propri studenti (minorenni, e pertanto fortemente e giustamente tutelati dalle norme vigenti), e la possibilità tecnica di ospitare tali applicazioni all'interno della propria rete scolastica aggirando le fin troppo frequenti limitazioni della connettività verso l'internet.
Ispirata da Framasoft è anche l'iniziativa Servizi.Linux.it di Italian Linux Society, che offre diversi servizi online e promuove gli strumenti che facilitano installazione e mantenimento di proprie istanze private da condividere sul web o usare nella propria rete locale.

Didattica Aperta 2018

Il 14/15 settembre si terrà, presso l'università di Bologna, l'edizione 2018 di Didattica Aperta, convegno interamente dedicato all'adozione del software libero e opensource a scuola.

Tra i talk in programma segnaliamo in particolare quelli che riprendono community e temi già segnalati qui su Scuola.Linux.it: quello dedicato a So.Di.Linux, la popolare distribuzione Linux per la scuola, quello sui materiali didattici collaborativamente redatti su WIkiversity, e quello sulle "voting machine" con Ubuntu distribuite presso le scuole della Lombardia.

Al convegno sono invitati insegnanti e professori delle scuole di ogni grado, nonché genitori sensibili al tema delle libertà digitali.

Voting Machine in Lombardia

A seguito del referendum svolto ad ottobre 2017 in Regione Lombardia, i 23000 computer usati per il voto elettronico sono stati distribuiti in circa 1000 scuole della regione per utilizzi didattici. Tali computer sono stati installati con Linux Ubuntu, sistema operativo spesso poco conosciuto da docenti e personale amministrativo, e rischiano pertanto di non essere usati al meglio delle loro potenzialità.

Per venire incontro a tale esigenza è stata approntata una pagina sul Wiki di Scuola Linux che fornisce dritte e consigli utili, per iniziare ad esplorare l'ambiente ed installare applicazioni utili in diversi contesti.

Per ulteriore supporto e richieste specifiche è a disposizione il gruppo Wii Libera la Lavagna, frequentato da docenti e tecnici che possono rispondere ai quesiti o fornire assistenza tecnica via mail.

Giua@School

È stato pubblicato il codice di Giua@School, nuovo registro elettronico opensource per la scuola.

Fortemente ispirato da LampSchool - che, in questo genere, è certo il progetto più usato e popolare - e cresciuto in seno all'Istituto Superiore Michele Giua di Cagliari (da cui il progetto stesso prende il nome), è stato interamente reimplementato con moderni strumenti di sviluppo, ed integra una serie di funzioni addizionali utili in particolare con scuole divise in più sedi.

Il codice sorgente, distribuito in licenza AGPLv3, è disponibile su GitHub.

LampSchool 2017

Rilasciata la versione 2017 di LampSchool, il registro elettronico opensource.

Oltre alla correzione di alcuni bugs, la feature più interessante ora introdotta è l'integrazione con Moodle, popolare piattaforma di e-learning (altrettanto open) adottata con successo da numerose scuole. Grazie a questa nuova funzionalità è possibile creare gli utenti su Moodle direttamente a partire dai dati del registro elettronico, semplificando la gestione delle utenze e delle classi.

Ricordiamo che LampSchool è liberamente e gratuitamente scaricabile dal sito, ed installabile su un proprio server, oppure si può far rifermento al servizio hosting messo a disposizione dalla rete DematVR.

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